Un audit SEO è il controllo sistematico di un sito per capire perché non compare come dovrebbe su Google e che cosa migliorare per primo. Si analizzano tre aree: la parte tecnica, cioè se il sito viene letto e indicizzato correttamente, i contenuti, cioè se rispondono a ciò che cercano i clienti, e l'autorevolezza, cioè se altri siti ti citano.
Questa checklist ti permette di fare un primo controllo da solo, con strumenti gratuiti, e di capire quando ha senso rivolgersi a un professionista. Non serve saper programmare: serve seguire un ordine e annotare con metodo ciò che trovi.
Gli strumenti per iniziare e come leggerli
Il primo strumento è Google Search Console, gratuito, che mostra come Google vede il sito, per quali ricerche compare e quali problemi di indicizzazione esistono. Il secondo è PageSpeed Insights, che misura velocità e qualità dell'esperienza da telefono e da computer. Il terzo è un programma di scansione come Screaming Frog, che simula il passaggio di Google sul sito; la versione gratuita ha un limite al numero di pagine analizzabili.
Se vuoi un primo controllo guidato prova il mini-audit SEO gratuito del sito di Tommaso Guzzo. Ricorda che gli strumenti segnalano, ma non interpretano: un errore in elenco non è sempre un problema, e sta a chi guarda il sito distinguere ciò che conta da ciò che è rumore.
Indicizzazione, scansione e struttura tecnica
Il primo controllo riguarda l'indicizzazione: le pagine importanti devono comparire su Google. Una prova rapida è cercare «site:tuodominio.it», mentre il rapporto Pagine di Search Console spiega perché alcune pagine non sono indicizzate. Verifica poi che il file robots.txt non blocchi pagine che vuoi far vedere e che esista una sitemap XML aggiornata e inviata a Search Console.
Sul piano della struttura conviene controllare almeno questi aspetti:
- Il sito usa HTTPS su tutte le pagine, senza contenuti misti che generano avvisi.
- Esiste una sola versione dell'indirizzo, con o senza www, e le altre rimandano a quella principale.
- Quando un indirizzo cambia, c'è un rimando permanente (redirect 301) alla nuova pagina.
- I link interni non portano a pagine inesistenti che restituiscono errore 404.
- Ogni pagina ha un indirizzo canonico corretto, per evitare duplicati.
Contenuti, on-page e velocità
Ogni pagina dovrebbe avere un titolo e una descrizione unici, un solo titolo principale (H1) e sottotitoli in ordine logico. Ogni pagina deve avere uno scopo e una ricerca principale: più pagine per la stessa ricerca si fanno concorrenza, e testi copiati da altri siti non portano nulla. Controlla anche che le immagini abbiano un testo alternativo descrittivo e un peso adeguato, e che i link interni colleghino le pagine correlate con parole significative.
La velocità e l'uso da smartphone contano molto: il sito deve leggersi bene su telefono, caricarsi in fretta e non avere elementi che si spostano durante il caricamento. Se compaiono valori scarsi, i responsabili più comuni sono immagini pesanti, script inutili e caratteri caricati da servizi esterni, misurati da Google con i Core Web Vitals.
SEO locale e autorevolezza
Se lavori su una zona verifica che la scheda Google sia completa e verificata, che nome, indirizzo e telefono siano identici su sito, scheda e directory, che sul sito ci siano pagine per servizio e per città e che le recensioni ricevano risposta. Per l'autorevolezza guarda se altri siti pertinenti, come associazioni, testate e partner, rimandano al tuo e se compaiono link da siti sospetti o poco pertinenti.
Un esempio ipotetico: un ristorante con un sito di otto pagine scopre che la scheda Google riporta un telefono diverso dal sito, che il menu è un'immagine non leggibile dai motori di ricerca, che due pagine hanno lo stesso titolo e che il sito è lento da telefono. Il risultato utile non è l'elenco dei problemi ma l'ordine in cui risolverli: prima i dati sbagliati, poi il menu in testo, poi titoli e velocità.
Come dare priorità e trasformare l'audit in un piano
In un audit SEO non tutti i problemi hanno lo stesso peso. Un ordine ragionevole è intervenire prima su ciò che impedisce a Google di leggere il sito, poi sulle pagine che portano contatti, infine sulle rifiniture. Un elenco di cinquanta piccoli errori non è un piano: serve una lista corta di azioni in ordine, con una scadenza e un responsabile.
In pratica puoi ragionare in trenta, sessanta e novanta giorni: nel primo mese correggi i blocchi e i dati sbagliati, nel secondo migliori le pagine che portano contatti, nel terzo aggiungi le pagine mancanti e ricontrolli i dati in Search Console. Un foglio con indirizzo della pagina, problema, priorità, azione e stato basta per non perdere il filo. Ripeti un controllo completo una volta all'anno e uno rapido ogni mese.
Contattaci per un audit del tuo sito
Se preferisci affidare l'audit a un professionista, è il punto di partenza del mio lavoro di consulenza SEO: analizzo il sito, ti consegno un elenco di priorità e ti spiego cosa fare per primo. Puoi contattare Tommaso Guzzo al numero +39 347 921 9270, scrivendo a tommasoguzzo27@gmail.com o visitando il sito tommasoguzzo.it. Mi trovi in Via Indipendenza 28, 88040 Pianopoli (CZ), e lavoro con attività di Catanzaro, Lamezia Terme e di tutta la Calabria, anche da remoto.
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