Il Profilo dell'attività su Google, che prima si chiamava Google My Business, è la scheda che compare su Search e Maps quando qualcuno cerca la tua attività o un servizio nella tua zona. Sapere come ottimizzare la scheda Google fa la differenza: una scheda creata e poi dimenticata è come un negozio con la vetrina sporca, esiste ma non attira nessuno.
Ottimizzarla significa curare i dati che Google e i clienti leggono: categoria, informazioni, descrizione, foto, post e recensioni. Servono poche ore di lavoro iniziali e una manutenzione leggera, e in questa guida trovi i passaggi in ordine di importanza.
Scheda Google, Google Business Profile, Google My Business: è lo stesso
Sì, è lo stesso strumento. Google My Business è il vecchio nome, oggi si parla di Google Business Profile, in italiano Profilo dell'attività su Google, e nel linguaggio comune di «scheda Google». Si gestisce direttamente da Google Search e da Google Maps, senza programmi da installare. Se non ne hai ancora una, parti da come funziona Google My Business e poi torna qui.
Prima di entrare nei dettagli, ecco la checklist essenziale da avere in mente:
- Scegli la categoria principale giusta e aggiungi solo categorie pertinenti al tuo lavoro.
- Tieni identici nome, indirizzo e telefono su scheda, sito e directory.
- Scrivi una descrizione chiara, con servizi e zona, sfruttando i 750 caratteri disponibili.
- Carica foto reali e aggiornale ogni mese, senza immagini stock generiche.
- Pubblica post con regolarità per mostrare che l'attività è viva e curata.
- Chiedi recensioni ai clienti soddisfatti e rispondi a tutte, positive o negative.
Categoria e dati NAP: le basi della scheda
Per ottimizzare la scheda Google parti dalla categoria primaria, il singolo fattore che più influenza le ricerche per cui la tua scheda compare, perché Google la usa per abbinare l'attività alle query degli utenti. Scegliere «Ristorante» al posto di «Pizzeria» cambia l'insieme di ricerche per cui sei visibile. Scegli come categoria primaria il servizio per cui vuoi essere trovato più spesso, poi aggiungi fino a 9 categorie secondarie per i servizi aggiuntivi, evitando quelle irrilevanti che rendono la scheda meno precisa.
NAP sta per Nome, Indirizzo, Telefono e queste informazioni devono essere identiche ovunque appaiano online: scheda, sito, social e directory locali. Anche piccole differenze come «Via Roma, 15» e «V. Roma 15» possono confondere Google. Il nome deve essere quello dell'insegna, senza parole chiave o località aggiunte, perché è una violazione delle linee guida che può portare alla sospensione della scheda, e gli orari vanno sempre aggiornati, festività comprese.
Descrizione, foto e post: i contenuti che fanno la differenza
Google mette a disposizione 750 caratteri per descrivere l'attività e molte aziende li lasciano vuoti o scrivono due righe generiche. La descrizione aiuta Google a capire cosa fai e aiuta l'utente a decidere se contattarti: includi i servizi principali, la zona servita, ciò che ti differenzia e un invito a contattarti, con un tono chiaro e concreto. Per un idraulico potrebbe iniziare così: «Idraulico professionista a Lamezia Terme e provincia di Catanzaro, per riparazione, manutenzione e installazione di impianti».
Carica almeno 10-15 foto di qualità, tra logo e copertina, esterni, interni, prodotti e servizi e team al lavoro. Devono essere reali e recenti, perché i clienti riconoscono le foto stock e ne diffidano, e conviene aggiungerne 2-3 al mese per segnalare a Google che la scheda è attiva. Anche i post, pubblicati almeno una volta a settimana come novità, offerte, eventi o prodotti, danno un segnale di attività e una comunicazione diretta ai clienti.
Recensioni: rispondere e chiederle nel modo giusto
Rispondi a ogni recensione entro 24 ore. Alle positive ringrazia in modo personale citando un dettaglio, alle negative rispondi con professionalità: ringrazia per il feedback, scusati se c'è stato un disservizio, proponi una soluzione e invita a continuare in privato. Trovi modelli pronti in come rispondere alle recensioni Google.
Per aumentare il numero di recensioni crea il link diretto alla pagina di recensione, che Google fornisce, e condividilo con i clienti soddisfatti subito dopo un servizio ben riuscito, quando il ricordo è fresco. Il metodo è nella guida a come ottenere più recensioni Google. Non comprare mai recensioni false e non offrire incentivi in cambio di recensioni: è una violazione delle linee guida che può portare alla sospensione della scheda e alla rimozione di tutte le recensioni.
Scheda Google e SEO locale: come lavorano insieme
La scheda non posiziona il sito nei risultati organici, ma pesa molto sulla visibilità locale, cioè sul riquadro con le mappe e le attività vicine. Google indica che i risultati locali dipendono da tre fattori: pertinenza, ossia quanto la scheda corrisponde alla ricerca, distanza, cioè dove si trova chi cerca, e notorietà, quanto l'attività è conosciuta anche tramite recensioni e presenza online.
Per ottimizzare la scheda Google al meglio, scheda e sito devono lavorare insieme, con gli stessi dati di contatto, pagine dedicate ai servizi e alla zona e un link al sito dalla scheda. La manutenzione richiede circa 2-3 ore iniziali e poi 30 minuti a settimana, e per il contesto più ampio leggi come posizionarsi su Google. Per vedere a che punto sei, prova l'audit gratuito della scheda Google; Tommaso Guzzo segue la scheda come parte della SEO locale.
Contattaci per portare la scheda al massimo
Se vuoi che la tua scheda Google lavori attivamente per portarti clienti, sono a disposizione per un'ottimizzazione professionale completa, dalla scelta delle categorie alla strategia di recensioni, con un primo incontro senza impegno. Puoi contattare Tommaso Guzzo al numero +39 347 921 9270, scrivendo a tommasoguzzo27@gmail.com o visitando il sito tommasoguzzo.it. Mi trovi in Via Indipendenza 28, 88040 Pianopoli (CZ), e lavoro con attività di Catanzaro, Lamezia Terme e di tutta la Calabria, anche da remoto.
Analizzeremo la tua scheda attuale e individueremo insieme le ottimizzazioni prioritarie.