La scheda Google, cioè il Profilo dell'attività, non è solo una vetrina di dati fissi: permette di pubblicare aggiornamenti, elencare i servizi, mostrare prodotti e aggiungere pulsanti d'azione. Usati con criterio, questi strumenti rendono la scheda più utile per chi cerca e più chiara per Google.
Prima di pubblicare, però, la scheda deve essere completa, con categoria corretta, orari, telefono, foto e descrizione: post e prodotti valorizzano una scheda già solida, non ne compensano le lacune. Ecco come usare ogni sezione.
I post: cosa sono e a cosa servono
I post sono brevi aggiornamenti che compaiono nella scheda, con una foto, un testo e, se vuoi, un pulsante. I formati principali sono le novità, come un lavoro appena completato o un cambio di orario, le offerte, con una data di validità, e gli eventi, con data e ora. Non sono un canale per far esplodere le visite: servono a mostrare che l'attività è viva e a dare a chi cerca un motivo in più per scegliere te.
Per scrivere un buon post concentrati su una sola idea, usa una foto reale e nitida, metti la cosa più importante all'inizio del testo e scegli un pulsante coerente, come «Scopri di più», «Prenota» o «Ordina». Collega il post alla pagina giusta del sito, non alla home a caso, così chi clicca trova subito ciò che si aspetta.
Frequenza e calendario: cosa pubblicare e quando
Per la scheda Google è meglio un ritmo sostenibile che sforzi sporadici: per molte attività bastano uno o due post al mese, con qualcosa di davvero utile da dire. Se hai eventi o stagionalità, come una pizzeria con il menu estivo o un hotel con offerte di stagione, puoi aumentare in quei periodi, ma senza forzare quando non c'è nulla di nuovo da raccontare.
Se non sai cosa pubblicare, parti da un calendario leggero legato alla vita dell'attività:
- Il cambio di stagione porta un nuovo menu, una nuova collezione o un servizio stagionale.
- Le festività richiedono aperture straordinarie, chiusure per ferie o orari speciali.
- I lavori completati o le novità mostrano un nuovo macchinario, un nuovo servizio o una nuova sede.
- Gli eventi locali comprendono partecipazioni, serate e iniziative del territorio.
Servizi e prodotti: elenca cosa fai e cosa vendi
Nella sezione servizi puoi inserire ciò che offri con una breve descrizione e, se vuoi, un prezzo. È utile perché chi cerca capisce subito se fai ciò di cui ha bisogno, Google ha più informazioni per abbinare la scheda alle ricerche e riduci le telefonate a vuoto. Scrivi i servizi con le parole che usano i clienti, per esempio «sostituzione batteria» o «taglio e piega», non con termini interni.
Se vendi prodotti fisici puoi mostrarne alcuni in una sezione dedicata, con foto, nome, descrizione e prezzo, una scelta sensata per negozi, botteghe, produttori e ristoratori con specialità. Scegli i prodotti principali e tieni aggiornati prezzi e disponibilità, perché un prezzo sbagliato genera sfiducia. Completa la scheda con gli attributi utili, come accessibilità, pagamenti accettati, wifi, parcheggio e consegna.
Pulsanti, sito e chi se ne occupa in azienda
Verifica che i pulsanti disponibili per la tua attività, come chiamata, indicazioni, prenotazione, ordine e sito, portino a pagine funzionanti e che il telefono indicato risponda. Ogni contenuto della scheda dovrebbe portare a una pagina utile del sito: un post sul nuovo servizio rimanda alla pagina di quel servizio, un prodotto alla sua scheda, un evento ai dettagli. Così puoi anche misurare quali contenuti portano visite.
Il problema più comune è che la scheda si aggiorni «quando c'è tempo», cioè mai. Assegna il compito a una persona, con un promemoria mensile e una regola semplice: ogni mese un post, una foto nuova e una verifica di orari e servizi. Se preferisci non occuparti della gestione puoi delegarla, ma tieni sempre tu il controllo dell'account.
Un esempio, cosa evitare e come misurare
Un esempio ipotetico: una pasticceria di Catanzaro completa la scheda con orari e foto, inserisce nei prodotti le specialità principali con i prezzi e pubblica un post al mese, con la novità stagionale a settembre, l'apertura straordinaria a dicembre e un evento di degustazione a primavera. Ogni post ha una foto vera e rimanda alla pagina del sito dedicata. Non è complicato, ma la scheda risulta viva e utile agli occhi di chi la visita.
Evita testi promozionali troppo aggressivi o fuorvianti, contenuti che violano le regole di Google, foto prese da internet e prezzi o orari non aggiornati. Per misurare guarda nel pannello della scheda, alla voce Rendimento, le chiamate, le richieste di indicazioni e i clic sul sito, e confronta i mesi in cui pubblichi con più regolarità con gli altri. Per un controllo guidato prova l'audit gratuito della scheda Google di Tommaso Guzzo e, per le basi, la guida su come ottimizzare la scheda.
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